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Non si sono fermati neanche tra la notte di Natale e la festività di Santo Stefano i soccorsi in mare di migranti nel Canale di Sicilia. Sono state tratte in salvo complessivamente 370 persone, in quattro distinte operazioni di soccorso, coordinate dalla Centrale operativa della Guardia Costiera. A realizzare i salvataggi dei migranti che si trovavano su due barchini e due gommoni alla deriva, sono stati un mezzo dell’operazione europea Eunavformed e una nave della ong spagnola Proactiva Open Arms. Le condizioni in cui è avvenuto il trasferimento dei migranti sulla nave Aquarius, della Ong Sos Mediterranee, sono state molto difficili a causa del mare in tempesta con onde alte fino a 5 metri. La nave Aquarius si ora dirigendo verso il porto di Pozzallo, con a bordo anche 36 minori e una donna incinta.


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La Open Arms e la Aquarius che hanno soccorso i migranti ieri,  sono in sostanza le uniche due Ong rimaste ad operare nel Mediterraneo, dall’attuazione del codice Minniti che ha allontanato molte Ong dall’attività di ricerca e soccorso, e quindi dalla possibilità di salvezza per tanti migranti. Intanto  i trafficanti, probabilmente anche per l’intensificarsi dell’azione di contrasto a terra e per le prime evacuazioni portate a termine da Oim e Unhcr grazie agli accordi internazionali, ma anche per i rischi maggiori dovuti alle condizioni meteo invernali, hanno abbassato i prezzi delle traversate fino a 400 euro e sono arrivati ad imbarcare su un solo gommone fino a 165 persone. Condizioni che rendono sempre più difficile il viaggio.

Nonostante gli arrivi odierni, comunque, i dati degli sbarchi del 2017 indicano una flessione del 34% rispetto al 2016, anno record con 180 mila persone giunte via mare in Italia. La riduzione delle partenze è iniziata lo scorso luglio, determinanti gli accordi presi con le autorità libiche, che hanno ricevuto fondi e mezzi per l’addestramento dagli ufficiali della Marina e della Guardia Costiera. Nel frattempo si è aperta la via dei corridoi umanitari: 160 profughi prelevati dai centri di detenzione libici sono arrivati lo scorso 22 dicembre legalmente e in sicurezza in Italia.